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NETTUNO: CHIAVETTA SCRIVE AL PREFETTOIll.mo sig. Prefetto
mi preme comunicarLe quanto sta avvenendo nel nostro Comune. Le saranno arrivate alcune missive da parte di consiglieri della minoranza i quali, per meri fini speculatori e strumentali, stanno abusando della correttezza istituzionale che ci caratterizza. Negli ultimi giorni essi si sono appellati a tutta una serie di norme regolamentari per rinviare la discussione sul bilancio di previsione; la nostra correttezza ha portato al rinvio nel rispetto dei rapporti con la minoranza.
Ci dispiace invece constatare che alcuni consiglieri, soprattutto quelli usciti dalla maggioranza per fini personalistici, stanno abusando degli strumenti democratici di garanzia, svilendo quello che è il significato vero degli stessi. L’analisi che ci preme fare, a questo punto, parte da considerazioni di tipo politico-amministrativo; vogliamo sottoporre tale analisi alla Sua particolare attenzione perché nei momenti fondamentali Lei è stato un punto di riferimento imprescindibile: basti pensare agli equilibri di bilancio 2009, quando ci segnalò la competenza del dott. Scognamiglio per uscire dall’incubo del dissesto, dove voleva gettarci un presidente del Collegio dei Revisori, manovrato politicamente. Oggi, il dott. Scognamiglio è il nostro presidente del Collegio dei Revisori, votato all’unanimità dal consiglio; quindi sembra utile analizzare una serie di passaggi fondamentali della storia economico-finanziaria dell’Ente per comprendere quali poteri forti siano stati scardinati e quali reazioni abbiamo messo in campo. La prima vera manovra affrontata dalla nostra Amministrazione sono stati gli equilibri 2008: prevedevamo la copertura di un disavanzo di 23 milioni di euro circa, e in quel momento si gettavano le basi per chiudere la scandalosa vicenda della Nettuno Servizi, società mista che gestiva i contributi comunali; eravamo però ancora stretti nella morsa finanziaria di questo scandalo. In quell’occasione il consiglio comunale si assunse la responsabilità di non far precipitare la città nel baratro del dissesto, ponendo come contropartita la vendita di alcuni immobili dell’Ente tra cui lo storico edificio della Divina Provvidenza, uno dei simboli della città.
La difficoltà di cassa non finì lì, ovviamente: infatti abbiamo rischiato di non pagare gli stipendi del dicembre 2008, però anche in quel momento abbiamo stretto i denti e siamo andati avanti. Il 2009 ha rappresentato l’anno della svolta per il Comune di Nettuno: nei primi mesi si consuma la definitiva rottura con la Nettuno Servizi e la riapertura dell’Ufficio Tributi comunale; anche in quei momenti di grandi assunzioni di responsabilità non abbiamo mai perso di vista l’obiettivo di sanare una città, ma non sulla pelle dei cittadini: anzi, oltre ad avere mantenuto le stesse imposte precedenti, abbiamo anche ripristinato le esenzioni e le agevolazioni per le fasce deboli. Quando qualcuno si è reso conto che non si scherzava sulla vicenda tributi e che c’era la forza per iniziare la battaglia, allora lì avvenne il primo episodio inquietante, ovvero un presidente del Collegio dei Revisori eterodiretto che firma una relazione per mandare in dissesto il Comune, una relazione di due pagine scarne piene di premesse, che con cinque righe pretendeva di gettare alle ortiche il sacrificio fatto fino a quel punto.
La grande esperienza e il senso delle istituzioni che caratterizza Lei e il dott. Verde ci hanno indirizzato verso l’unico esperto in grado di salvare un Comune che non meritava l’onta del dissesto. In tale circostanza una parte della minoranza, mossa da un vero senso civico e non da interessi di bottega, si astenne e si rese protagonista insieme alla maggioranza di uno dei momenti più alti, istituzionalmente parlando. Il resto della storia sui tributi è una sequenza di vittorie in tutte le sedi giudiziarie, e ora anche in sede di arbitrato, vista la C.T.U. che ci riconosce crediti per oltre dodici milioni di euro.
Altra operazione di finanza che ha stravolto lo status quo delle casse comunali è stata quella dei parcheggi a pagamento: nonostante la resistenza dell’ex comandante della Polizia Locale e gli attacchi strumentali di una parte della minoranza, siamo riusciti a riprenderci il servizio e, a sorpresa, oltre ad aver recuperato oltre il 50% degli incassi dichiarati che da appalto venivano lasciati alla ditta affidataria, incassiamo un altro 40% in più. Qui sorge un altro dubbio, su quali interessi circolassero e perché dia fastidio un’amministrazione che elimina questi scandali; a tal proposito, tutte e due le note vicende sono oggetto di interesse della Procura di Velletri, che accerterà le reali responsabilità.
Il recupero della leva finanziaria ci ha permesso di chiudere le transazioni necessarie per sterilizzare l’enorme massa debitoria dell’Ente; basti pensare a due voci, quelle più rilevanti come importi, che si sono concluse positivamente: i 5 milioni circa delle passività per il servizio mensa degli anni precedenti (finita di pagare già nell’ottobre scorso), garantendo sempre e comunque i pagamenti correnti per il servizio, e il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, che aveva accumulato una passività per oltre 10 milioni di euro, coperta con la transazione effettuata tramite la Regione Lazio. Quindi il risanamento delle casse ha permesso di ripianare il debito e di salvare addirittura la Divina Provvidenza, evitando così la svendita dei nostri simboli cittadini.
Dopo questa breve analisi della storia che ci ha visti protagonisti in positivo per la ripresa della nostra città, breve perché le questioni talvolta annose sono state tali e complesse che sarebbe stato difficile esaurirle in queste poche righe, vorremmo solo porre l’accento su quello che sarà il futuro bilancio della città. Il bilancio 2011 propone una svolta epocale dopo anni di difficoltà finanziaria: oggi si può ragionare sullo sviluppo cittadino, un bilancio che prevede un risultato positivo con un avanzo che garantisce la copertura degli ultimi equilibri e la bontà delle nostre transazioni. Tutto questo senza perdere di vista gli investimenti in opere pubbliche con importanti project financing e risposte alle esigenze di tutti i quartieri, nessuno escluso. Non possiamo dimenticarci il sociale: a fronte di consistenti tagli nei trasferimenti da Enti superiori, noi manteniamo i livelli di spesa per l’assistenza sociale.
In conclusione serve quindi sottolineare un aspetto di tutte queste tristi vicende, ovvero che di fronte all’interesse della città non si può anteporre il piccolo interesse di bottega, soprattutto se questo vuole dire l’incubo di un nuovo limbo amministrativo per Nettuno; la vittoria di Pirro che ne conseguirebbe sarebbe un insulto al senso civico, che una corretta democrazia dovrebbe esprimere in tutte le sue contrapposizioni. Questa lettera ha un valore di spiegazione per quello che sta succedendo nella nostra assise consiliare, anche con uno scopo preventivo per eventuali comunicazioni strumentali di alcuni consiglieri di minoranza; con la Sua grande esperienza e il Suo enorme senso delle istituzioni democratiche saprà valutare tali atti di ostruzionismo nei confronti della città di Nettuno che spera solo di ripartire e lasciarsi alle spalle certe vicende amministrative.
Restando a Sua disposizione per eventuali altri chiarimenti, Le porgiamo i nostri più distinti saluti.
Il Sindaco Dott. Alessio Chiavetta
Visita il sito www.litoralesud.net 15:02 - 07/ 8/2011 - commenti {0} - Invia un commentoNETTUNO: bus navetta per centro cittadinoDa sabato 9 luglio avrà inizio il servizio di bus navetta per il centro cittadino. Il capolinea è situato in via Ugo La Malfa dove sarà possibile parcheggiare la macchina.
Visita il sito www.litoralesud.net 08:16 - 07/ 8/2011 - commenti {0} - Invia un commentoACQUA ALL'ARSENICO. LA BATTAGLIA DEL COMITATO CONTINUA
Acqua all’arsenico: un problema dimenticato.
Il Ministero della Salute definisce quello che molti Sindaci dell’ATO4 avrebbero già dovuto fare per affrontare il problema arsenico, invece da quando è stata data la deroga a 20microgrammi/litro (marzo 2011) tutto è rimasto come prima, anzi peggio. E’ da allora che il Comitato Acquapubblica Anzio-Nettuno ha detto chiaramente che la nuova deroga concessa dalla Commissione Europea, non eliminava il problema per i bambini fino a tre anni, per le donne in gravidanza e per le aziende alimentari che preparano cibi con acqua contaminata (categorie per le quali il divieto di ingerire arsenico e di utilizzare quell’acqua è assoluto).
Per quanto ci risulta, solo il Sindaco di Anzio Luciano Bruschini ha emesso un’ordinanza in cui vietava l’uso dell’acqua potabile alle categorie a rischio. Invece a Nettuno, quest’obbligo di legge, di responsabilità del Sindaco, non è stato ancora eseguito. I due sindaci non hanno comunque provveduto ad Intimiamo ai sindaci e a tutti gli organi responsabili sanitari di intervenire immediatamente per adeguarsi alle normative, altrimenti saremo costretti di nuovo a far intervenire la magistratura! Ancora una volta sono i comitati dei cittadini a denunciare le omissioni degli organi istituzionali e soprattutto la politica. Questo avvalora e rafforza ancora di più la vittoria dei referendum del 12 e 13 giugno dove la stragrande maggioranza dei cittadini ha voluto dire basta a questa gestione irresponsabile, connivente, e illegale. Visto che anche la Camera dei Deputati sta per discutere la Proposta di Legge di Iniziativa Popolare sul Servizio Idrico Integrato, presentata dal Forum dei Movimenti per l’Acqua, è ora che i Consigli Comunali riprendano in mano le loro originarie prerogative, in quanto unici organi rappresentativi della volontà popolare demandati a decidere sui servizi pubblici. A questo punto non si può esitare oltre a calendarizzare un Consiglio Comunale aperto alle istanze dei cittadini in cui si discuta finalmente di tariffe, delle gravi inadempienze di Acqualatina spa e di una nuova gestione pubblica del servizio idrico integrato, trasparente e partecipata. Comitato Acquapubblica Anzio-Nettuno 07:52 - 07/ 8/2011 - commenti {0} - Invia un commentoDESTRA: INCARICO DI PRESTIGIO A ROBERTA GIGLI.
Su richiesta di Maurizio Brugiatelli dirigente nazionale del partito della DESTRA di Storace, Roberta Gigli è stata presentata all'Onorevole Buonsorte ed è entrata all'interno del partito. Date le sue competenze nel campo specificio della consulenza del lavoro gli è stata assegnato anche l'incarico di responsabile Provincia di Roma nel partito per il settore delle politiche del lavoro. Auguri e complimenti a Roberta.
07:43 - 07/ 8/2011 - commenti {0} - Invia un commentoNETTUNO: PARTE DELL'OPPOSIZIONE SI RIBELLAABBIAMO VOTATO NO AL BILANCIO DI PREVISIONE 2011 e AL PIANO TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE
PERCHE': L'Amministrazione Chiavetta propone soltanto bilanci di previsione, dimenticando il bilancio consuntivo 2010, ovvero la resa dei conti del 2010, molti sogni,voli pindarici ma poca sostanza. Riteniamo che il bilancio non sia veritiero per la mancanza delle seguenti voci : 1) RELAZIONE POLITICO PROGRAMMATICA 2) NETTUNO SERVIZI , ancora viva e vegeta. 3) CASA DI RIPOSO TOSI 4) ACQUEDOTTO DI CARANO Inoltre determinante per la nostra scelta di opporci e': 1) Poca chiarezza nella gestione Poseidon 2) Perdita di importanti finanziamenti Regionali : Asilo nido, GioPark di Sandalo,Servizi per il turismo, Festa patronale N.S. Delle Grazie,Nuclei Artigiani, ecc. 3) Approssimazione nell'organizzazione degli uffici, costringendo il personale a lavorare in assenza di programmazione.
Sempre durante il Consiglio del 30 giugno, rinviato gia’ due volte ovvero il 16 ed il 23 giugno per vizi sostanziale nella documentazione, sono state presentate tre richieste di annullamento per : 1) mancata convocazione della Conferenza dei Capigruppo. 2) irregolarità nell'applicazione dei regolamenti 3) redazione dei progetti preliminari delle opere pubbliche 2011 a norma di un decreto legislativo DPR 554/2009 abrogato nel dicembre 2010 e superato dal DPR 207/2010, una svista non da poco !!!!! Per le ragioni sopra espresse riteniamo : ILLEGITTIMA L’APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2011, CON RELATIVO PIANO TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE, ANNUNCIANDO RICORSO NELLE SEDI OPPORTUNE. I consiglieri comunali : Giuseppe Belluci, Paolo Favari, Mariano Leli, Simone Massari, Alessandro Mauro, Piero Tirocchi, Rodolfo Turano e le segreterie politiche.
Visita il sito www.litoralesud.net 07:36 - 07/ 8/2011 - commenti {0} - Invia un commento
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Descrizione Notizie dal litoralesud. Anzio e Nettuno sono due cittadine bellissime, ma un po' come l'Italia, sono ferme sugli allori di un passato glorioso. A noi il compito di spronare le amministrazioni ed i cittadini per farle rinascere e proiettarle verso un futuro splendente.
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